Realtà aumentata o virtuale?

Vi siete mai chiesti la differenza tra realtà virtuale e realtà aumentata? Noi siamo pronti a chiarirvi le idee!

Incominciamo dicendo che Realtà aumentata e realtà virtuale sono parenti stretti e si basano su tecnologie simili. Ma tra le due tecnologie c’è una differenza fondamentale.

La realtà virtuale nasce dalla combinazione di dispositivi hardware e software che “collaborano” per creare uno spazio virtuale all’interno del quale l’utente può muoversi liberamente. L’accesso a questo mondo digitale è reso possibile dai visori VR e dagli accessori (non solo joypad, ma anche guanti, scarpe e altro) sviluppati appositamente per interagire e “vivere” all’interno della realtà virtuale. In questo modo si viene a creare un mondo simulato e tridimensionale che agli occhi (ma non solo) degli utenti appare come reale, per l’appunto. E proprio come accade nella realtà, l’ambiente virtuale/reale all’interno del quale ci si immerge, può essere esplorato in ogni singolo centimetro e in ogni direzione.

La realtà aumentata è progettata per mantenere la connessione dell’utente con il mondo reale, e questo significa che non serve un visore, molte applicazioni per smartphone usano la realtà aumentata. Immaginate di inquadrare con un tablet o uno smartphone un oggetto qualunque, potendo visualizzare sul display qualsiasi tipo di informazione aggiuntiva: testi, immagini, filmati dal vero o in animazione. Un esempio? La fotocamera legge l’oggetto nell’inquadratura, il sistema lo riconosce e attiva un nuovo livello di comunicazione che si va a sovrapporre e a integrare perfettamente alla realtà, potenziando la quantità di dati di dettaglio in relazione a quell’oggetto.

Ecco spiegata la differenza fra le due realtà!